Vuoi saperne di più? Mandaci un messaggio.

Professionisti della salute, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni si incontrano per condividere esperienze e prospettive sulla medicina personalizzata, la prevenzione e la centralità della persona
Trieste, ottobre 2026 – Si terrà a Trieste, il 23 e 24 ottobre 2026, il convegno “Percorsi innovativi di prevenzione, cura e umanizzazione per il cancro della mammella”, promosso e organizzato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori LILT di Trieste.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare un tema di rilevanza nazionale, da condividere con quanto viene fatto in Friuli Venezia Giulia, mettendo a confronto competenze scientifiche, esperienze professionali e istituzionali.
Al centro saranno l’innovazione nella prevenzione e nella cura del tumore della mammella, la medicina di genere, la personalizzazione dei percorsi assistenziali e l’umanizzazione delle cure, con una particolare attenzione alla centralità della persona e al benessere organizzativo degli operatori sanitari.
Il programma prende avvio dall’esperienza del progetto di ricerca ERASE – “bEat bReASt cancEr”, finanziato da LILT Ente Pubblico, un progetto nazionale e multidisciplinare del quale LILT Trieste è stata capofila. Il progetto ha approfondito, tra gli altri aspetti, gli effetti dell’anticipazione a 45 anni dell’età di accesso al programma di screening mammografico, le azioni di rete per favorire l’intercettazione sul territorio dei tumori eredo-familiari, anche con attenzione alle popolazioni più svantaggiate e vulnerabili, e la promozione di una cultura della prevenzione, della cura e dell’umanizzazione.
Le diverse sessioni scientifiche offriranno quindi un’occasione di confronto tra professionisti di diverse discipline sanitarie e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive della medicina personalizzata e di precisione applicata al tumore della mammella.
Particolare attenzione sarà dedicata alla necessità di costruire percorsi assistenziali sempre più integrati, nei quali l’innovazione tecnologica e scientifica proceda insieme alla qualità della relazione di cura, alla presa in carico complessiva della persona e alla sostenibilità organizzativa dei servizi.
Una tavola rotonda rappresenterà inoltre un momento di approfondimento dedicato alla sanità del Friuli Venezia Giulia, con l’intento di mettere in evidenza esperienze e modelli regionali nell’ambito della cura e dell’umanizzazione che possano costituire elementi di confronto e di condivisione anche in una prospettiva nazionale.
«Il convegno vuole essere innanzitutto uno spazio di confronto e di costruzione di una rete – sottolineano Bruna Scaggiante e Marina Bortul, presidenti del Comitato organizzatore e responsabili scientifici dell’iniziativa – mettendo in dialogo competenze diverse attorno a una visione della cura del tumore della mammella che tenga insieme innovazione, prevenzione, appropriatezza e centralità della persona».
Nel corso dell’evento è previsto anche il conferimento del Premio di laurea magistrale intitolato alla dott.ssa Rosanna Poggiolini, a testimonianza dell’attenzione alla formazione e alla valorizzazione delle nuove generazioni di professionisti e ricercatori.
Il convegno si articolerà in due giornate e in due sedi: venerdì 23 ottobre nel Salone di Rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia in piazza dell’Unità d’Italia. Sabato 24 ottobre presso la Sala Imperatore del Savoia Excelsior Palace, in riva del Mandracchio, 4
L’iniziativa è accreditata ai fini ECM per le professioni sanitarie (Provider LILT n. 4574). La partecipazione è gratuita e riservata ai primi 80 iscritti, previa registrazione online attraverso il form disponibile sul sito ecm.meetingsrl.eu, selezionando la card relativa all’evento.






