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Rolando Alessio Bolognino, biologo nutrizionista e docente del master di nutrizione umana presso l’università Sapienza di Roma ci ha spiegato quali sono le strategie per prevenire l’insorgenza di neoplasie o di recidive neoplastiche grazie alla semplice alimentazione corretta. Ma all'evento a Roma si è parlato anche di nutraceutici e rimedi naturali.

Sono tanti gli argomenti trattati nel corso della Prima Conferenza di Oncologia Integrata Istituto Superiore di Sanità (Iss) – Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate (Artoi) che si è tenuta a Roma presso l’Iss fino a ieri. Ma tra i tanti argomenti ce n'è uno che ha avuto – come è possibile immaginare – uno spazio particolare: quello della prevenzione. In particolare quella che si può fare tramite la semplice alimentazione, che è stato dimostrato avere un ruolo cruciale nel ridurre il rischio di sviluppare moltissimi tipi di cancro, tra cui anche alcuni dei big killer, come quello al colon-retto, quello alla mammella e quello alla prostata. Abbiamo chiesto a Rolando Alessio Bolognino, biologo nutrizionista e docente del master di nutrizione umana presso l’università Sapienza di Roma presente all'evento ISS-ARTOI di spiegarci quali sono le strategie per prevenire, attraverso la nutrizione, l’insorgenza di neoplasie o di recidive neoplastiche.
 
 
“L’Associazione Ricerche Terapie oncologiche Integrate ha stilato delle linee guida atte a portare a termine l’obiettivo principe della nutrizione: avere un buono stato di salute”, ci ha spiegato. “Tra le indicazioni consigliate c’è la restrizione calorica, da valutare, ovviamente, tenendo conto delle condizioni del paziente al momento della visita. È raccomandata anche la limitazione o l’eliminazione dalla dieta di carni rosse oppure insaccati, mentre è suggerito un consumo moderato di carni bianche. Anche il pesce ha le sue restrizioni, sono sconsigliati quelli di grandi dimensioni, mentre può entrare a far parte della nutrizione il pesce azzurro possibilmente pescato nei nostri mari. I latticini vanno ridotti, mentre un consumo moderato di formaggi stagionati come il parmigiano è ammesso”.

Ma non solo la carne o alcuni tipi di proteine, spesso additate come “alimenti cattivi” andrebbero mangiate con moderazione. “Sarebbe opportuno anche limitare i carboidrati semplici e complessi, mentre quelli lavorati come la pasta di grano duro o di semola, andrebbero sostituiti con alimenti integrali come la pasta di farro, quella di kamut oppure il riso integrale”, ha spiegato ancora Bolognino. “Verdure cotte e verdure crude dovrebbero primeggiare sempre ad ogni pasto come loro anche la frutta. Nelle terapie alimentari di prevenzione grande spazio viene dato anche all’aglio e alla cipolla”. Infine, grande spazio andrebbe dato ai cibi ricchi di nutrienti importanti. “Per aumentare l’apporto di antiossidanti e vitamine del nostro organismo non è, tuttavia, obbligatorio ricorrere a supplementazione farmaceutica, ma è sufficiente consumare adeguate quantità di frutti particolarmente ricchi di antiossidanti come ad esempio il mirtillo, il lampone, il ribes, il kiwi.
Alla fine, un bicchiere di vino rosso contiene una buona quantità di antocianine e aiuta a concludere i pasti con un sorriso.”

"Lavorare con voi è stata un'esperienza coinvolgente ed emozionante, che mi ha aperto un mondo di cui solo sospettavo l'esistenza. Esistono dunque ancora valori quali la solidarietà ed il rispetto umano !"

Testimonianza di un volontario LILT

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